Autunno 1898.Due donne vengono uccise a Querciaio, piccolo paese vicino a Firenze.
Per cercare di risolvere il mistero la piccola contadina Esterrina, chiamata da tutti "la stramba", e don Pietro cominciano ad indagare fra tutti i personaggi del borgo tra segreti e bugie.
Lo sguardo di Esterrina verso il mondo e i fatti che la circondano coinvolgono il lettore per la sua semplicità di spirito e schiettezza.
Personaggi dettagliati, accurati e inpreziositi con dialoghi in dialetto toscano dell'epoca.
Il lavoro che Lucia Bruni ha compiuto, con un'ampia documentazione e ricerca, riesce a rendere estremamente vivo e chiaro il periodo storico nel quale è immersa la vicenda. Un giallo storico piacevole e ricco di dettagli che ancora una volta ci fa capire che per raccontare un mistero non è necessario scomodare scientifica, Ris o Csi.
Alcune note sull'autrice
Lucia Bruni nasce a Quinto Fiorentino, storica dell'arte e giornalista.
Fa parte dell'Archivio delle scrittrici toscane, ordinato presso il Dipartimento di Italianistica dell'Università di Firenze.
Suoi racconti compaiono nelle antologie "Sulle tracce del giallo" (Baroni, 1998), "Toscana delitti e misteri" (Zella, 2000), "Cronache di delitti lontani" (Hobby & Work, 2002), "Almanacco del giallo toscano" (F.M. Edizioni, 2004), "Crimini etruschi" (Laurum, 2006), "Eva Noir" (Del Bucchia, 2007), "Toscana fra crimini e misteri" (Felici, 2007).


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