
Bellissimo libro di David L. Robbins ambientato in Francia dopo pochi giorni lo sbarco dello storico D-Day.
Dalla quarta di copertina:
«Caricateli!» Un grido che divenne il motto della Red Ball Express: per i soldati americani che avevano il compito di trasportare approvvigionamenti al fronte dopo il D-Day del 6 giugno 1944 significava accendere i motori e cominciare estenuanti marce in colonna, con qualsiasi tempo. Loro dovevano «solo» guidare i camion e consegnare i materiali. Ma per Joe Amos, giovane autista nero del battaglione trasporti, è impossibile tenersi lontano dagli scontri per liberare la Francia dai tedeschi.
La storia dell’eroico battaglione si identifica col dramma di una generazione stravolta dalla guerra: il fanatismo razzista di cui è oggetto Joe Amos ha il suo corrispettivo nella tensione del rabbino Kahn, veterano del primo conflitto mondiale sulle tracce del figlio pilota disperso: il suo sarà un continuo duello con Dio, un’incessante domanda sulla necessità di quella carneficina, ma anche un’ininterrotta richiesta di grazia e, al tempo stesso, di perdono per aver ucciso. La liberazione di Parigi coinciderà con la fine di uno spietato traditore americano di nome Chien Blanc, arricchitosi con la borsa nera. I destini di questi tre uomini, incrociandosi, diventano la dolorosa testimonianza di una storia che nessuno è mai riuscito a spiegare veramente.
David L. Robbins, dopo la laurea in legge, ha esercitato per alcuni anni la professione di avvocato. Poi si è dedicato alla narrativa.
La strada della libertà
David L. Robbins
Longanesi
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